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Itinerari > Torri e castelli

Torri e castelli

Gli itinerari dei castelli e delle case-torri

I seguenti itinerari consentono di raggiungere diversi fortilizi nascosti nelle valli laterali del Comune di Bettola ed, allo stesso tempo, di incontrare e conoscere altri interessanti aspetti storici e naturalistici di questo territorio. Svolgendosi inoltre in gran parte sui versanti tali itinerari sono anche notevolmente panoramici, anche se, a causa della precarietà di alcuni fondi stradali, si consiglia di effettuare le visite nei periodi asciutti.


Itinerario 1: Spettine, Lugherzano, Missano, Murlo

Procedendo da valle verso monte dopo aver superato Ponte dell'Olio, si giunge nei pressi dell'abitato di Biana e si svolta a destra oltrepassando il Nure; procedendo ancora a destra dopo il ponte e risalendo a piedi la strada che inizia a fianco della casa-scout si giunge alla località di Spettine dove si può vedere un complesso fortificato edificato in posizione ardita che trae origine da una primitiva casa - torre, forse di fondazione trecentesca, circondata successivamente da altri edifici risalenti al Cinquecento ed al Seicento. Dirigendosi a sinistra dopo il ponte invece si possono vedere la casa-torre di Missano, edificata con scopi difensivi dai Nicelli (lo stemma della casata, che raffigura un castello, è ancora visibile scolpito nell'archivolto d'ingresso), e la torre di Murlo, località posta appena a valle di Missano. Prima di arrivare a queste due località tuttavia si incontrano il castello di Lugherzano, posto su di un'altura coronata da alberi, e la sottostante pieve di S. Stefano, purtroppo semidistrutta. Il castello è stato trasformato nel corso del tempo in un'elegante casa colonica ed ha perso gran parte delle sue caratteristiche originarie.


Itinerario 2: Vigolo, Rossoreggio

Appena prima di entrare in Bettola, sulla sinistra, compare la deviazione per la località di Massara; su questa strada si incontrano gli interessanti castelli di Vigolo e Rossoreggio. Il castello di Vigolo, appartenuto ai Nicelli, era ormai in rovina durante il secolo scorso quando venne recuperato ed adattato a scopi agricoli; l'edificio appare oggi un solido palazzo rurale notevolmente trasformato nell'aspetto originario che comunque conserva numerose tracce del suo passato feudale. Nelle vicinanze si trova l'isolata pieve di S. Salvatore: all'originario tempio romanico è stata sovrapposta in tempi recenti una nuova facciata ed è stato affiancato un esile campanile di fattura neo-rinascimentale. Nella località di Rossoreggio, in Val Riglio, invece esiste un altro "pezzo" del sistema difensivo predisposto dai Nicelli a guardia dei loro domìni: l'edificio, da tempo adibito alla civile residenza, conserva una robusta torre rettangolare che testimonia i trascorsi militari dell'insediamento.


Itinerario 3: Torre Farnese, Caminata

Entrati a Bettola, prima del ponte, sulla sinistra compare la deviazione per Bramaiano che conduce inizialmente alla Torre Farnese, delle quali origini si è già riferito nella parte storica. Dopo essere stato adibito a carcere e caserma nel Settecento, l'edificio è stato ristrutturato come privata residenza nel secolo scorso ed è attualmente in ottimo stato di conservazione. Usciti definitivamente da Bettola dopo pochi chilometri si incontra il castello sicuramente più interessante del Comune, quello di Bramaiano, detto la "Caminata", un solido fortilizio medievale ingentilito dall'aggiunta di leggeri loggiati pensili cinquecenteschi, probabilmente opera dei Nicelli, che erano sin dal Quattrocento proprietari dell'edificio. In questo caso si può parlare sicuramente di eccezione, in quanto la "Caminata" si discosta decisamente dagli altri fortilizi della zona, robusti e sobri, ma anche rozzi e "poveri" per quanto riguarda materiali e tecniche costruttive; a Bramaiano l'eleganza del loggiato cinquecentesco innestata sul massiccio castello preesistente conferiscono all'edificio caratteristiche di solennità e nobilità che si riscontrano più spesso nei castelli della pianura che nelle rocche di montagna.


Itinerario 4: Pradello, Ebbio

Oltrepassato il ponte una svolta a destra conduce sulla strada che porta a Perino attraverso il passo del Cerro: proseguendo per alcuni chilometri si incontra sulla destra la deviazione che conduce a Pradello, dove si trova la "Torre dei Colombo". Da Pradello è possibile percorrere un sentiero che porta ad Ebbio e che attraversa le "terre rosse" dei Colombo. La località di Ebbio, raggiungibile mediante una deviazione che si incontra dopo aver valicato il passo, invece conserva una serie di edifici storici tra i quali spicca un'alta e bella torre che faceva anch'essa parte del sistema difensivo dei Nicelli. Esclusa dagli itinerari descritti e situata in posizione isolata nei pressi della pieve di Revigozzo, si trova inoltre la casa-torre di Cianeto, altro interesante edificio fortificato dei Nicelli. L'edificio, abbandonato e parzialmente in rovina è tuttavia molto interessante: la torre vera e propria è circondata da una cinta muraria, comprensiva di edifici accessori ed aggiunta in epoca successiva, che trasformò il fortilizio in un piccolo complesso castrense.

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domenica, 26 maggio '13.
Sei il visitatore n° 353978


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