La valle del Restano

Se, oltrepassata Bettola, si prosegue sulla statale verso l'alta valle si giunge nel borgo di
Olmo; il campanile della chiesa, costruita a monte dell'abitato in posizione dominante, si intravede già uscendo dal capoluogo. Da Olmo, osservando la sponda opposta del Nure, è possibile vedere l'imponenza spettacolare della Rocca del Lupo e della Rocca d'Olmo,attraverso le quali il torrente Restano si fa strada per sfociare in Nure dopo aver abbandonato la sua stretta valle.

Nella valle del Restano si trova l'isolato ed antico borgo di Rigolo. Al contrario dell'itinerario precedente, da percorrere in auto, questo si svolge a piedi e conduce alla scoperta di una valle estremamente impervia e scarsamente abitata proprio a causa della difficoltà dei collegamenti, anche se proprio a questo suo isolamento si deve un'ottima conservazione dell'ambiente naturale.
L'itinerario inizia nella località di
Groppo Ducale, raggiungibile in automobile seguendo la strada che da Bettola sale verso Prato Barbieri ed effettuando una deviazione in corrispondenza del bivio segnalato. Groppo Ducale (l'antico "Groppo Dugario") nel Trecento era il feudo di un esponente della famiglia guelfa dei Fulgosio: del castello che dominava il feudo non esistono più tracce, ma si può comunque sostare piacevolmente sul sagrato in pietra della chiesa, costruita in prossimità del "groppo" (ovvero lo sperone di roccia) dove una volta sorgeva il castello stesso. Per sottolineare il grande isolamento cui è stata sottoposta negli anni questa come altre vallate dell'Appennino è possibile ricordare che sino all'inizio del secolo la stipula di alcuni contratti d'affitto relativi ai fondi ed alcuni privilegi terrieri risalivano al Medioevo. A monte di Groppo Ducale si trova la località di
Montelana,

un abitato posto quasi sul crinale tra Val Nure e Val d'Arda dove, nel 1213, S. Franca da Vitalta fondò un monastero che resse per diversi anni.
Lasciata l'auto a Groppo Ducale si prosegue a piedi lungo la strada asfaltata per un breve tratto sino all'abitato di Costa, che, come suggerisce il nome, è posto sulla linea di crinale tra questa valle e quella successiva. Giunti a Costa si imbocca sulla sinistra il sentiero CAI 029 per Rigolo: occorre prestare molta attenzione, poichè da
Costa si diparte anche il sentiero CAI 043 che porta a Fontanavento. Il sentiero 029 scende nella valle del torrente Restano attraversando fitti boschi, costituiti da faggi, castagni, roverelle, carpini ed ornielli, ed in breve tempo conduce al villaggio di
Rigolo Chiesa, che merita una visita in quanto è ancora composto nella quasi totalità da abitazioni in pietra.

Rigolo si anima d'estate, quando viene visitato da chi ha qui una seconda residenza, mentre durante il resto dell'anno è praticamente disabitato. Da menzionare soprattutto l'antica chiesa del borgo, eccezionalmente integra, un esemplare tipico delle pievi montane di queste valli. A breve distanza troviamo l'abitato di
Rigolo Scoglio, dove si trova un'interessante casa - torre in pietra ancora in ottime condizioni, testimonianza delle più antiche e tradizionali tecniche costruttive della zona.

Dopo aver visitato Rigolo si rientra a Costa e quindi a Groppo Ducale ripercorrendo il percorso a ritroso; l'intero percorso si compie in tre / quattro ore. Rigolo è raggiungibile anche in automobile sempre percorrendo la strada di Prato Barbieri e facendo attenzione alla deviazione segnalata nei pressi della località di Bramaiano; il percorso, sterrato, può tuttavia presentare disagi in caso di forti piogge o neve.